La menzogna. Fra mito e realtà

sabato 3 ottobre ore 18.30

Se la serie tv Lie to Me ha consegnato al grande pubblico la figura del Dott. Cal Lightman, infallibile e sofisticato scopritore di malfattori, l’analisi delle espressioni facciali e del linguaggio del corpo è arrivata nella realtà a risultati che spesso superano di gran lunga la fantasia.
Il criminologo Angelo Zappalà, partendo dal versante scientifico, ha mosso la sua ricerca dallo studio di una raccolta di appelli per le persone scomparse, da Parolisi al caso di Elena Ceste, prese da Chi l’ha visto: innocenti e colpevoli – scopertisi poi tali a posteriori – si mescolano gli uni con gli altri e vengono passati al setaccio delle tecniche piscologiche utilizzate per capire chi dice la verità o meno. Protagonista di assoluto di questa indagine è la menzogna e gli strumenti della psicologia investigativa per smascherarla.
Sotto la lente del criminologo scorrerà l’analisi delle parole e dei gesti dei casi di cronaca nera italiani più famosi: Franzoni, Stasi, Misseri e molti altri.
Chi mente e chi dice la verità? Come ha detto Friedrich Nietzsche “si mente, sì, con la bocca, ma con il ghigno che si fa in quel momento si dice pur sempre la verità”.