L’ALGORITMO E L’ORACOLO

Predire (e cambiare) il futuro grazie alla scienza

presentazione del libro di e con ALESSANDRO VESPIGNANI edito da il Saggiatore

con Gabriele Beccaria e Ciro Cattuto

 

Nell’agosto 2014 Alessandro Vespignani riceve una chiamata: un’epidemia senza precedenti sta distruggendo la Guinea, presto contagerà il mondo. Il nome del virus è noto a tutti: Ebola. Vespignani e il suo team, grazie ad algoritmi e simulazioni, riescono a prevedere la diffusione del virus con mesi di anticipo. Predire il futuro è la nostra ossessione sin dall’alba dei tempi, e ancora oggi non riusciamo a fare a meno della divinazione: sapere a che ora sorge il sole o quando ci sarà la prossima eclissi mitiga il nostro senso di spaesamento nell’universo. Cosa accadrebbe se fosse possibile prevedere con anticipo non solo fenomeni come quelli meteorologici, ma tutta la nostra vita? Togliamo il se: i nuovi indovini artificiali lo stanno già facendo.
Vespignani – uno dei più importanti scienziati della predizione al mondo – non si affida ai segni della natura, bensì a quelli matematici della datificazione. E a fornirglieli siamo proprio noi. Le nostre tracce sono ovunque. I pagamenti che eseguiamo con il bancomat dicono cosa possiamo permetterci e cosa ci piace, il gps sullo smartphone registra tutti i nostri spostamenti, l’algoritmo di Facebook impara i nostri gusti, fino a sapere cosa abbiamo intenzione di votare alle prossime elezioni. Tutti questi dati che seminiamo sono il punto di partenza cui attingere per simulare e anticipare il futuro. Una sfida che non si esaurisce nella predizione delle attività quotidiane, ma che mira a utilizzarle per profetizzare fenomeni molto più grandi: pandemie, guerre, crolli economici e politici, disastri naturali. L’algoritmo e l’oracolo non racconta come tutto ciò potrà accadere un giorno; racconta come, senza che ce ne accorgiamo, stia già accadendo.