Festival del Classico | «Non possiamo abituarci a morire»

Fabbriche, dismissioni, esistenze precarie
reading con Ascanio Celestini
sonorizzazioni di Gianluca Casadei
partner Camera di commercio di Torino

Dalla rappresentazione del lavoro di fabbrica nell’Italia del boom a quella del non-lavoro e della precarietà dell’esistenza di oggi, i brani tratti da alcuni classici della letteratura contemporanea (da Bianciardi, Volponi, Sereni e Di Ruscio a Rea e Murgia) invitano a riflettere sul senso del lavoro e sulle conseguenze provocate sulla vita degli individui dalle sue trasformazioni degli ultimi decenni.

 


📌ingresso € 7,00 // biglietti su vivaticket.it o presso il Circolo dei lettori
👀 per la Carta Io leggo di Più (acquistala sullo shop online o al Circolo dei lettori) ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (011 8904401 | info@circololettori.it) fino a esaurimento posti disponibili
✏️ info su modalità ingressi qui


 

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