RADICI
Il festival dell’identità
(coltivata, negata, ritrovata)
4. edizione | 12-15 novembre 2026, Torino

La 4. edizione di Radici, dal 12 al 15 novembre, ha come sempre lo scopo di portare l’attenzione del pubblico sul concetto di identità e su quello di memoria, e sul nostro rapporto con passato a partire dal presente in cui viviamo: un presente che come sappiamo è contrassegnato tra le altre cose da conflitti che paiono riportarci indietro nel tempo, anche per le modalità con cui vengono combattuti malgrado le novità tecnologiche nel frattempo emerse, oltre che dal progressivo e sempre più rapido avvento dell’Intelligenza Artificiale, in una misura e con modalità tali da non permetterci di poterne indovinare le ripercussioni non solo sul mercato del lavoro ma anche sul nostro stesso modo di vivere e abitare il mondo. Ci sono poi altre questioni da tenere in considerazione: la denatalità e l’invecchiamento della popolazione, in Italia come nel resto d’Europa; il tramonto della globalizzazione a fronte di stravolgimenti geopolitici e crisi economiche; il distacco per certi versi imprevisto tra gli Stati Uniti e il Vecchio Continente.
Come sempre, raccogliamo poi la testimonianza dei Piemontesi che, lasciata la loro terra d’origine, hanno cercato (e creato) fortuna altrove. E grazie al loro contributo e a quello di ospiti italiani e stranieri ribadiamo l’importanza di non spezzare i legami, pur mettendole in discussione, con le nostre radici, siano esse di carattere storico, letterario, filosofico, personale.

un progetto di Fondazione Circolo dei lettori
con il contributo di Regione Piemonte – Assessorato Regionale all’Emigrazione

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Tranne dove diversamente indicato, si svolgono a Torino presso il Circolo dei lettori e delle lettrici (via Bogino 9), le proiezioni cinematografiche al Cinema Romano (Galleria Subalpina, piazza Castello 9).

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VENERDÌ 6 NOVEMBRE | ANTICIPAZIONE

➜ h 18.30
Giovanni Lindo Ferretti
Le mie radici: dall’Appennino a Ulan Bator passando per la DDR e ritorno
con Marco Belpoliti
Il fondatore dei CCCP, dei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti) e dei P.G.R. (Per Grazia Ricevuta) si racconta, e la sua storia attraversa il Novecento, l’Italia e l’Europa facendo tappa in Mongolia. Tra cavalli e punk, musica e teatro, l’Emilia e Pankow, un viaggio nell’immaginario di un uomo che nato a Cerreto Alpi, piccolo paese dell’Appennino tosco-emiliano, non ha mai smesso di cercare le sue radici anche molto lontano dal luogo dov’è venuto al mondo.



GIOVEDÌ 12 NOVEMBRE

➜ h 18
Andrea Marcolongo
Dai miti classici ai supereroi
Quanto deve Superman all’ira funesta di Achille? E che cos’hanno in comune tutti gli altri eroi omerici e le annesse divinità con i personaggi della Marvel? Andrea Marcolongo riannoda i fili che legano i miti dell’Età Classica all’immaginario dei fumetti americani nati dalla fantasia di Stan Lee e soci intorno alla metà del Novecento, entrambi capaci di trovare ancora e sempre nuovi fan nelle successive generazioni di adolescenti (e non solo), fino all’Ulisse di Nolan e ai giorni nostri.

➜ h 18 | Circolo Ufficiali dell’Esercito, corso Vinzaglio 6
Incontro con Federica Saini Fasanotti
a partire da Colonie italiane in Africa. Una storia di guerra (Edizioni Ares)
in collaborazione con Scuola Ufficiali dell’Esercito
«Un posto al sole», una grande avventura, quasi un nuovo Eldorado. Così per lunghi anni la propaganda italiana, dello Stato liberale prima e di quello fascista poi, dipinse il sogno coloniale. La realtà, però, dalle disfatte di Dogali e di Adua alle estenuanti operazioni di controguerriglia in Libia e nel Corno d’Africa, fu molto più amara. In questo saggio, frutto di un ventennio di attente ricerche d’archivio e sul campo, l’autrice ricostruisce le operazioni belliche più significative che portarono alla conquista della Libia e dell’Etiopia e alla loro successiva perdita, affrontando a viso aperto anche i momenti più tragici di quell’esperienza, troppo spesso rimossi.

➜ h 18
Incontro con Novella Calligaris
a partire da Pulce. La mia vita tra le onde (La nave di Teseo)
con Maria La Barbera
in collaborazione con La nave di Teseo
Novella Calligaris, la “pulce” del nuoto italiano, è stata un’atleta straordinaria: prima nuotatrice italiana a conquistare medaglie olimpiche, con tre podi ai Giochi di Monaco 1972 – un primato rimasto imbattuto per oltre trent’anni -, campionessa del mondo e detentrice del record mondiale a Belgrado 1973, vincitrice di oltre settanta titoli italiani. Per la prima volta si racconta in un’autobiografia che ripercorre la parabola sportiva e umana di una ragazza, poi donna, che ha vissuto tutta la vita con la stessa energia con cui ha nuotato.

➜ h 18
Incontro con Andreea Simionel
a partire da La ragazza d’aria (Rizzoli)
con Giulia Muscatelli
in collaborazione con Rizzoli
Una ragazza in bilico tra due mondi, due lingue, due identità. Aryna ha quindici anni e cammina sulla linea sottile tra ciò che è stata e chi può diventare. È arrivata da due anni a Torino dalla Romania, eppure sente che niente, nel mondo che la circonda, le somiglia davvero. Il nome che porta è troppo difficile per i coetanei italiani, la sua lingua madre ha troppi spigoli, il suo corpo è troppo pieno. Andreea Simionel scrive una storia toccante sull’adolescenza come terra di confine, l’amore tra sorelle e il rifugio inaspettato nei libri.

➜ h 24.00, Cinema Romano | 🎬 RADICI DI MEZZANOTTE
in collaborazione con Aiace Torino
My Beautiful Laundrette
di Stephen Frears (1985)

presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra
Tratta da una sceneggiatura di Hanif Kureishi, la storia è giocata tra la commedia e il genere drammatico. Ambientata nella Londra della prima metà degli anni Ottanta durante il governo di Margaret Thatcher tra la comunità bianca e quella pakistana, tocca molti temi quali il razzismo, l’omosessualità e la politica economica inglese dell’epoca.



VENERDÌ 13 NOVEMBRE

 ➜ h 11
La scimmia alla tastiera
con Marco Malvaldi
a partire da Scimmia Sapiens (Bompiani)
in collaborazione con Bompiani
Large Language Models (i chatbot) sono Intelligenza Artificiale, ma l’Intelligenza Artificiale non sono i Large Language Models. Un incontro per vedere quale sia la caratteristica principale di questi chatbot – sono veloci – e capire come usare tale velocità per i nostri scopi. Così come per guidare un’auto occorrono competenze e capacità specifiche, anche per usare correttamente un chatbot senza far male a sé e agli altri occorre una competenza specifica: si chiama «cultura».
appuntamento riservato alle scuole

 ➜ h 18
Marco Malvaldi
Filippo Santoni de Sio
C’è posto per l’etica nell’IA?
con Elena Miglietti
Sorride sempre, non dorme mai, non dimentica nulla. Promette di liberarci dai lavori ripetitivi, di curare malattie, di prevedere catastrofi. Si nutre delle nostre paure, dei nostri desideri, ma soprattutto della nostra stessa intelligenza. Marco Malvaldi conduce un’indagine partendo dagli errori commessi dall’IA, ce ne spiega il funzionamento, ce ne rivela i rischi e le possibilità. E con lui dialoga il filosofo Filippo Santoni de Sio, che dopo avere studiato a Torino ed essersi trasferito in Olanda ha a lungo riflettuto sulle implicazioni etiche dell’avvento dell’Intelligenza Artificiale.

 ➜ h 18.30
Manodopera
con Alain Ughetto (in videocollegamento) ed Enrica Capra
in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte
Nel lungometraggio di animazione, il regista francese Alain Ughetto, il cui nonno è originario di un piccolo borgo di montagna ai piedi del Monviso, racconta la vita della famiglia a inizio ‘900, con le vicende che l’hanno portata a emigrare. Il film è stato premiato nel 2022 con il “Prix du jury” al Festival internazionale del film d’animazione di Annecy, con l’European Film Awards per il miglior film d’animazione e presentato fuori concorso al 40. Torino Film Festival. Nel 2023 è iniziata la sua distribuzione nelle sale di Francia, Belgio, Portogallo e Italia.

➜ h 19
Incontro con Giovanni Orsina
a partire da Controrivoluzione (Marsilio)
con Giorgio Ballario
in collaborazione con Marsilio
Un’insurrezione politica sconvolge le democrazie. La chiamiamo «populismo» e ne parliamo ogni giorno, ma non potremo mai capirla se non comprendiamo l’ordine impolitico e rivoluzionario contro cui si ribella. Quell’ordine inseguiva un sogno: conciliare in un equilibrio perfetto libertà individuale e solidarietà sociale, reti globali e differenze locali, sviluppo economico e tutela ambientale. Che cos’è andato storto?

➜ h 24.00, Cinema Romano | 🎬 RADICI DI MEZZANOTTE
in collaborazione con Aiace Torino
Fuori orario
di Martin Scorsese (1985)

presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra
Interpretato da Griffin Dunne, Rosanna Arquette e Linda Fiorentino, il film diventa un nuovo capitolo nel viaggio intrapreso dal regista italo-americano all’interno di quella grande metropoli che è New York, ritratta nelle sue più celebri pellicole, da Taxi Driver fino a Gangs of New York. Presentato in concorso al 39. Festival di Cannes, ha vinto il premio per la Miglior Regia.


SABATO 14 NOVEMBRE

➜ h 11
Incontro con Eleonora Marangoni
a partire da Roma (Ediciclo)
con Marta Barone
in collaborazione con Ediciclo
Lasciare la propria città natale, andare a vivere all’estero, abitare un’altra casa, parlare un’altra lingua in un’altra capitale: e poi sentire il bisogno di ritornare, di riscoprire, e di scrivere. Con il suo Roma Eleonora Marangoni ci porta per mano lì dove tutto è iniziato, lungo strade e piazze nelle quali risuonano voci capaci di restituire la grande bellezza  di un luogo sempre sull’orlo del caos e dell’isteria, che nel corso della sua storia ha saputo conquistare il mondo: prima con le armi, poi con il fascino ineguagliabile della Città Eterna.

➜ h 11.30
Incontro con Hauke Ritz
a partire da Perché l’Occidente odia la Russia (Fazi)
con Giovanni Savino
in collaborazione con Fazi
Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un’acuta analisi del rapporto conflittuale tra l’Occidente – inteso come entità politico-militare dominata dagli USA – e la Russia. Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, ricostruisce le radici culturali e ideologiche di un antagonismo secolare, denunciando l’impoverimento dell’Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti, e paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine: l’Occidente non tollera la sopravvivenza di una civiltà concorrente. Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale, diventa lo specchio rimosso della civiltà europea.

➜ h 15
Incontro con Nina Gigante
a partire da Supernova. Quando nasce una madre (Aboca)
con Valeria Fioretta
in collaborazione con Aboca
Quando nasce un bambino, tutti gli sguardi sono rivolti a lui. I manuali di gravidanza ci spiegano come curare il cordone ombelicale, come interpretare i pianti e affrontare le notti insonni. Ma cosa succede alla donna che lo ha appena messo al mondo? Dove finisce la persona che è stata per decenni? In Supernova, Nina Gigante analizza la trasformazione più radicale, complessa e ignorata nella vita di una donna e ci svela che diventare madri non è un interruttore che si accende all’istante con il parto. È un evento cosmico che prevede un collasso e una rinascita insieme, proprio come una Supernova, un’esplosione da cui si genera un universo nuovo.

➜ h 16
P.P.P. VS. Ezra Pound
con Luca Gallesi, autore di Pound e/o Pasolini (Edizioni Ares), e Alessandro Rivali, autore di Ho cercato di scrivere Paradiso (Mondadori), modera Alessandro Chetta
in collaborazione con Edizioni Ares e Mondadori
Fu il critico Gianfranco Contini a volere nell’ottobre del 1967 l’incontro tra il poeta americano (che aderendo al fascismo era stato rinchiuso dopo la caduta della Repubblica Sociale Italiana prima in un campo di concentramento e poi in manicomio) e l’intellettuale comunista italiano. Politicamente lontanissimi ma accomunati dalla critica al consumismo i due vennero ripresi dalle telecamere della RAI, che poi trasmise l’incontro il 7 giugno 1968. L’incontro è l’occasione per ricordare la recente scomparsa di Mary de Rachewitz, figlia di Pound e a sua volta poetessa, nonché custode di un incredibile patrimonio epistolare e letterario.

➜ h 16.30
Incontro con Mario Andreose
a partire da Un’educazione veneziana (La nave di Teseo)
con Giuseppe Culicchia
in collaborazione con La nave di Teseo
Un bambino, poi ragazzo, poi adolescente che, a pochi passi dall’uscio di casa a Venezia, pratichi un’immersione quotidiana in un contesto come le Zattere, baciato dalla grazia oltreché dal sole, quanti e quali spunti saprà raccogliere per la sua crescita, per la sua formazione? Partiamo dal giorno in cui un pontone da sbarco della Wehrmacht in fuga verso il mare tira un colpo di cannone che sbriciola l’altana dove il bambino amava rifugiarsi per leggere e sognare. Un racconto autobiografico che si legge come il romanzo del dopoguerra italiano: con la scoperta dell’amore, l’emozione del cinema e dell’arte, l’incontro fatale con i libri, compagni inseparabili di una vita.

➜ h 17
Stenio Solinas
Un fuoco che non si estingue
Lectio su una certa letteratura europea del Novecento. Chi come Solinas è allergico alle classificazioni, alle maggioranze come alle minoranze, si ritrova spesso solo. Assieme, tuttavia, a compagni silenziosi: l’aviatore Saint-Exupéry e l’antimoderno Thesiger, il muscolare Hemingway e il pallido Céline, il rosso Malraux e il nero Drieu La Rochelle. Sono tutte incarnazioni umane della libertà dello spirito, destini incrociati di una vita avventurosa e trasversale, a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio, nemica dei luoghi comuni e delle pigrizie intellettuali.

➜ h 18
Incontro con John Niven
a partire da Padri nostri (Einaudi)
con Marco Rossari

in collaborazione con Giulio Einaudi editore
Nel suo nuovo romanzo, lo scrittore scozzese mette al centro due uomini disorientati e imperfetti, che si conoscono nel reparto maternità di un ospedale. Dan è uno sceneggiatore televisivo frustrato ma di successo che è finalmente diventato papà, Jada un piccolo delinquente alla sua sesta paternità. Nella pagine piene di droga e alcool del maestro del black humour contemporaneo, capace di raccontare senza sconti la crisi del maschio bianco occidentale, troveremo forse un qualche spiraglio di salvezza?

➜ h 18.30
Incontro con Marco Steiner e Fabrizio Paladini
a partire dai libri editi da Cong Ulisse, Simbad ed Ercole
in collaborazione con Cong
La collana celebra il genio di Hugo Pratt, unendo i suoi storici fumetti pubblicati negli anni ‘60 sul “Corriere dei Piccoli” ai testi di Steiner e Paladini. Un viaggio mitico in tre volumi che rilegge le leggendarie avventure del coraggioso Ulisse, dell’audace Simbad e dell’invincibile Ercole, offrendo nuove prospettive letterarie a capolavori senza tempo e documentando l’evoluzione del fumetto seriale italiano, nel quadro di un’accurata ricostruzione storica e filologica del lavoro di Pratt.

➜ h 19.30 | Barney’s
L’aperitivo argentino
Un appuntamento per scoprire i gusti autentici del vero aperitivo argentino grazie a una selezione di specialità a base di sapori decisi e note speziate, pensato per condividere la tradizione gastronomica, e culturale, di un Paese lontano, ma incredibilmente vicino.
È occasione anche per gustare l’ Espresso Martini by Caffè Vergnano 1882, il cocktail che, nato a Londra negli anni Ottanta, ha portato l’espresso italiano in giro per il mondo. Per questa sera torna a casa, in Piemonte, con Caffè Vergnano, che proprio da qui ha iniziato la sua storia nel 1882. Per l’ultimo brindisi c’è una sola cosa da chiedere: Espresso Martini, please!

➜ h 21
Leggere Eschilo al tempo di Trump
Una pièce teatrale di Domenico Quirico
con Domenico Quirico e Silvia Mercuriati
regia e suoni Monica Luccisano
direzione artistica Tiziana Bonomo
immagini Stefano Stranges
a cura di Associazione culturale Imago Mundi
Una tragedia greca, I Persiani, accanto a una guerra del nostro tempo: per riflettere a due voci su parole, violenza, nemico, perdono, pietà. La guerra, sosteneva James Hillman nel suo Un terribile amore per la guerra, è una pulsione primaria e ambivalente della nostra Specie, dotata di una carica libidica non inferiore a quella di altre pulsioni che la contrastano e insieme la rafforzano, come l’amore e la solidarietà. Hemingway sosteneva che la guerra tirasse fuori il meglio e il peggio dagli uomini. Quirico l’ha vista, ha guardato negli occhi i morti sul campo di battaglia e ce la racconta instaurando un dialogo con un grande classico.

➜ h 24.00, Cinema Romano | 🎬 RADICI DI MEZZANOTTE
in collaborazione con Aiace Torino
Do The Right Thing
di Spike Lee (1989)

presentato da Giuseppe Culicchia ed Enrico Verra
Un omaggio a Claudia Cardinale attraverso il primo film della serie che vede al centro delle vicende l’ispettore Clouseau, interpretato magistralmente da Peter Sellers, costituì l’esordio nei titoli di testa del famoso personaggio animato, destinato poi a diventare protagonista di numerosi cortometraggi animati a cura di Friz Freleng e David DePatie. I vestiti di scena indossati da Claudia Cardinale erano di Yves Saint Laurent.



DOMENICA 15
NOVEMBRE

➜ h 15
Incontro con Emanuele Ertola
a partire da Tracce fasciste (Laterza)
con Benedetto Camerana
modera Giorgio Ballario
in collaborazione con Laterza
Caserme dismesse, Case del Fascio riconvertite, statue rimosse o restaurate, affreschi coperti e poi riscoperti: l’Italia contemporanea convive ogni giorno con l’eredità materiale lasciata dal fascismo. Dal 1943 in avanti la rottura con il passato ha convissuto con la continuità, e si sono alternate ondate di iconoclastia, tentativi di cancellazione simbolica, ma anche scelte di conservazione o recupero. Negli ultimi decenni il dibattito si è riacceso: dalla riscoperta di un patrimonio artistico e architettonico che è stato restaurato e messo in mostra, fino ai dibattiti sulla “eredità difficile” dei totalitarismi e alle polemiche sulla cosiddetta cancel culture.

➜ h 15.30
Incontro con Gian Luigi Beccaria
a partire da La forza dell’inutile (Einaudi)
con Vittorio Coletti e Giorgio Ficara
in collaborazione con Giulio Einaudi editore
Il sottotitolo del nuovo saggio di Gian Luigi Beccaria recita “in difesa delle Scienze Umane”: già ritenute per l’appunto inutili in un mondo dominato dalla tecnologia e dalla finanza, le Scienze Umane si trovano oggi ad affrontare anche la sfida posta dall’avvento dell’Intelligenza Artificiale. Eppure c’è chi come il grande studioso della lingua italiana si ostina a ritenerle essenziali per la nostra civiltà.

➜ h 16
Incontro con Anna Katharina Fröhlich
a partire da La tigre nel giardino (Mondadori)
con Valentina Berengo
in collaborazione con Mondadori
Quello della scrittrice tedesca, musa e compagna di Roberto Calasso, è il racconto del viaggio in India della giovane protagonista, che lasciato il Vecchio Continente sarà ospitata da un clan sikh dalla ricchezza fiabesca, le cui giornate scorrono pigre e solenni tra riti mondani e festeggiamenti sfarzosi. Dalle tinte polverose di un vecchio maniero europeo all’esuberanza cromatica dell’Oriente, il racconto si accende di un fascino ipnotico. Con il suo stile impetuoso, Anna Katharina Fröhlich mette in scena un’irresistibile ricerca della felicità.

➜ h 16.30
Il significato della parola «Heimat»
con Edgar Reitz (in videocollegamento) e Carlo Chatrian
in collaborazione con Museo Nazionale del Cinema
Con Heimat, film-monstre suddiviso in quattro parti ciascuna composta da più lungometraggi, Edgar Reitz ha saputo raccontare più e meglio di ogni altro il Novecento tedesco, dai primi del secolo alla caduta del Muro passando per due guerre mondiali, per l’epoca della ricostruzione, della contestazione e per gli anni del terrorismo. Un grande cineasta in dialogo con il direttore del Museo Nazionale del Cinema.

➜ h 17
Incontro con Maura Gancitano
a partire da Animali narrativi (Marsilio)
con Natalia Ceravolo
in collaborazione con Marsilio
Fin dagli albori del tempo, l’uomo ha sentito il bisogno di raccontare, creare mondi, immaginare universi possibili, assecondando un istinto innato e ancestrale. Viviamo oggi l’epoca della più grande proliferazione narrativa dell’umanità. Siamo circondati da storie – nei media, nei social network, nella politica, nel marketing – eppure le narrazioni sembrano diventate incapaci di creare un significato condiviso e un orientamento collettivo, e il loro consumo ossessivo non fa che lasciarci inappagati. È questa la contraddizione da cui parte Maura Gancitano per rispondere alla domanda generata da un simile scenario: perché il vuoto che sentiamo non si colma, la fame non si placa?

➜ h 18
Angelo Crespi
La bellezza residua nell’arte contemporanea
Nel corso dei secoli l’Italia ha saputo produrre e conservare il più grande patrimonio artistico al mondo.È dagli anni Ottanta del Novecento che l’Estetica ha incluso nell’arte contemporanea anche il graffitismo. Poi c’è stata l’ondata dei nuovi artisti britannici con gli animali in formalina, e poi ancora ecco la banana appiccicata a una parete con il nastro adesivo. Com’è cambiato il concetto di bellezza in riferimento a ciò che circola nel mercato dell’arte oggi? Quali opere ci metteremmo in casa, tra quelle che fanno il loro ingresso nelle gallerie e nei musei?

➜ h 18.30
Il ritorno di Corto Maltese
con Igort e Marco Steiner, modera Manuela Iannetti
a partire da La casa delle orchidee bianche (Oblomov e Cong)
in collaborazione con Oblomov e Cong
Nei classici, come sappiamo, ci sono personaggi tanto grandi da sopravvivere a tutto, anche alla scomparsa di coloro che li hanno creati. È il caso di Corto Maltese, il marinaio veneziano nato dal genio artistico di Hugo Pratt, che grazie a Igort e Marco Steiner torna a stregarci con La casa delle orchidee bianche, una nuova meravigliosa avventura in cui ancora una volta, per la gioia dei suoi innumerevoli aficionados, incrocerà un certo Rasputin. 



RADICI A FROSSASCO

Quest’anno Radici arriva a Frossasco, con due anticipazioni a ottobre e due appuntamenti a novembre nei giorni del festival, grazie alla collaborazione con il Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo.

le anticipazioni

➜ venerdì 30 ottobre h 21 | Chiesa di San Bernardino, via San Bernardino 12, Frossasco
Euron Ensemble in concerto
con Enrico Euron, arpa celtica, Fabiana Turello, voce, Sara Cesano, violino, Arianna Di Raimondo, viola da gamba, Giancarlo Bonino, bodhran e percussioni
Fondato dal Maestro Enrico Euron, compositore e docente di arpa celtica, il gruppo propone un repertorio incentrato sulla musica tradizionale irlandese, quella di un popolo che condivide con il Piemonte una storia fatta di emigrazione nel Nuovo Continente per lasciarsi alle spalle una realtà fatta di fame e povertà, senza tuttavia conservare un legame fortissimo con le proprie radici.

➜ mercoledì 11 novembre h 18 | Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, piazza Donatori di Sangue 1, Frossasco
Paola Agosti
Dalle valli piemontesi al Rio della Plata
Fu lavorando alla trascrizione visiva de Il mondo dei vinti di Nuto Revelli che Paola Agosti s’imbatté, quasi mezzo secolo fa, nelle testimonianze dei Piemontesi che avevano lasciato la loro terra per le Americhe, e in particolare per l’Argentina. Nel corso dei decenni successivi, la grande fotografa ha compiuto svariati viaggi in quella “Pampa Gringa” che è diventata una seconda patria per tanti italiani. E le due immagini sono la testimonianza di un percorso di vita fatto da persone che non hanno dimenticato le loro radici.

durante il festival

➜ sabato 14 novembre h 18.30 | Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, piazza Donatori di Sangue 1, Frossasco
Oltre il Paranà
Storie italiane da Rosario alle frontiere
Seguendo il fiume come metafora di un’identità in movimento, il documentario, diretto da Simona De Simone con fotografia e riprese di Sofia Quercetti, racconta le comunità italiane della circoscrizione Consolato Generale d’Italia a Rosario. Attraverso volti, luoghi e storie tra Rosario, Santa Fe, Paraná, Esquina, Resistencia e Corrientes, memoria e futuro si intrecciano, mostrando come l’eredità italiana continui a trasformarsi e a ispirare le nuove generazioni italo-argentine. Un omaggio dedicato a tutti gli italo-argentini sotto la giurisdizione del Consolato Generale d’Italia a Rosario. Una riscoperta delle radici di un’identità italo-argentina in continua evoluzione.

➜ sabato 14 novembre h 20.30 | Museo Regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, piazza Donatori di Sangue 1, Frossasco
Merica!
Una narrazione sulla migrazione piemontese del Novecento
spettacolo-conferenza di e con Paolo Tibaldi, musiche dal vivo di Giampiero Gregorio
Merica! racconta la migrazione piemontese, in special modo quella di fine Ottocento e inizio Novecento verso l’America del Nord e, ancor più, del Sud. A quei tempi andare in Merica voleva dire emigrare all’estero, ovunque ci fosse lavoro e possibilità di fare fortuna. La parola «Merica», che servì poi per indicare l’Argentina, significa oggi memoria delle radici, un’epopea della povertà – complessa e ramificata – della civiltà piemontese costretta a un esilio involontario. L’incontro alterna momenti scenici (in spagnolo argentino, italiano e piemontese) e la testimonianza dell’esperienza argentina del 2024 dell’autore che passò un mese a stretto contatto con emigrati piemontesi.



RADICI
CONTINUA A DICEMBRE

➜ mercoledì 16 dicembre h 17.30 | il Circolo dei lettori e delle lettrici
Incontro con Marina Valensise
a partire da Un cuore greco (Neri Pozza)
con Christian Greco
in collaborazione con Neri Pozza
Davvero per essere moderni bisogna ripudiare l’antico? Perché mai certi artisti, come Michel Houellebecq, si mostrano insofferenti all’ascolto dei classici che pure hanno plasmato il nostro modo di essere? Certo, oggi, la novità prevale sulla tradizione; e la curiosità cede alla “brama totalitaria di futuro” per titillare il pubblico, anche a rischio di nutrire il nichilismo di individui che, privi di radici e di memoria, cadono in balia di una vita senza senso. Eppure, dev’essere successo qualcosa di irreversibile per accettare la tabula rasa dei classici, come se fossero incomprensibili o non pervenuti. Ma cosa?