lunedì 18 settembre 2023 | ore 18:00il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino

Il cognome delle donne

Cosa resta dell’eredità di tutte le donne venute prima di noi?
presentazione del libro di e con Aurora Tamigio
edito da Feltrinelli
con Francesca Manfredi

All’origine di questo romanzo familiare lungo tre generazioni c’è Rosa, nata nella Sicilia di inizio secolo, fatta della stessa materia del suo nome, cresciuta orfana in un paesino arroccato sulle montagne. Dall’unione con Sebastiano nasceranno due figli e una figlia, che, a loro volta, daranno vita ad altri uomini e donne la cui storia arriverà fino agli anni Ottanta.

✏️ la quarta di copertina
All’origine c’è Rosa. Nata nella Sicilia di inizio Novecento, cresciuta in un paesino arroccato sulle montagne, rivela sin da bambina di essere fatta della materia del suo nome, ossia di fiori che rispuntano sempre, di frutti buoni contro i malanni, di legno resistente e spinoso. Al padre e ai fratelli, che possono tutto, non si piega mai sino in fondo. Finché nel 1925 incontra Sebastiano Quaranta, che “non aveva padre, madre o sorelle, perciò Rosa aveva trovato l’unico uomo al mondo che non sapeva come suonarle”. È un amore a prima vista, dove la vista però non inganna. Rosa scappa con lui, si sposano e insieme aprono un’osteria, che diventa un punto di riferimento per la gente dei quattro paesi tutt’intorno. A breve distanza nascono il bel Fernando, Donato, che andrà in seminario, e infine Selma, dalle mani delicate come i ricami di cui sarà maestra. Semplice e mite, Selma si fa incantare da Santi Maraviglia, detto Santidivetro per la pelle diafana, sposandolo contro il parere materno. È quando lui diventa legalmente il capofamiglia che cominciano i guai, e un’eredità che era stata coltivata con cura viene sottratta. A farne le spese saranno le figlie di Selma e Santi: Patrizia, delle tre sorelle la più battagliera, Lavinia, attraente come Virna Lisi, e Marinella, la preferita dal padre, che si fa ragazza negli anni ottanta e sogna di studiare all’estero. Su tutte loro veglia lo spirito di Sebastiano Quaranta, che torna a visitarle nei momenti più duri.


📌 ingresso libero fino a esaurimento posti

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