Sei una bomba: la lingua che ci dichiara guerra
Da Male-dette a un nuovo studio sul linguaggio bellico e i corpi delle donne
nell’ambito di Women & the City
Lectio di Stefania Doglioli, sociologa, co-fondatrice del progetto Upperdeck DE&I, responsabile della divisione Diversità, Equità e Inclusione. Se Male-dette guardava alle parole apertamente ostili – gli insulti, le imprecazioni – questa nuova ricerca si sposta su un terreno più insidioso perché più invisibile: il linguaggio bellico che diamo per neutro nella vita di tutti i giorni. Il punto di partenza è un censimento di 54 metafore di guerra entrate nel lessico corrente – “sei una bomba”, “lottiamo”, “siamo in trincea” – incrociato con gli studi delle scienze cognitivo-comportamentali, che documentano come il linguaggio non si limiti a descrivere la realtà, ma retroagisca sui comportamenti e sui modi in cui entriamo in relazione con gli altri.
📌 ingresso libero fino a esaurimento posti
