
Gennaio è una soglia. Un tempo in cui lo sguardo si scioglie, si libera dalle abitudini e torna a interrogare il mondo, pronto a lasciarsi attraversare da ciò che è lontano e da ciò che è vicino, da ciò che accade ora e da ciò che continua a parlarci nel tempo. Sguardo aperto è l’invito con cui il Circolo dei lettori e delle lettrici inaugura l’anno: un esercizio di attenzione, e curiosità, per attraversare i libri, le idee e l’attualità senza rischiare di chiuderli in confini troppo stretti.
Lo sguardo si allarga innanzitutto verso altre geografie culturali. Con Francesissimo, nuovo festival dedicato alla letteratura e alla cultura francesi, il Circolo apre uno spazio di confronto con la scena d’oltralpe, e non solo: tre giorni di incontri, voci, linguaggi e forme che mettono in dialogo mondi vicini e diversi, guardandosi reciprocamente. Moby Dick. La balena, invece, accompagna dentro la tradizione letteraria americana, ricostruendo la fortuna di Melville nell’Italia del secondo Novecento e il dialogo continuo tra i classici e la letteratura anglofona contemporanea.
Lo sguardo diventa poi esperienza di viaggio e di visione con Stefano Faravelli. I suoi carnet de voyage, fatti di disegni, acquerelli e parole, raccontano la Patagonia e l’avventura verso Capo Horn come un attraversamento lento, in cui l’osservazione si fa pensiero e l’illustrazione diventa racconto. Un modo di guardare che non cerca conferme, ma si lascia sorprendere dall’altrove.
Tenere lo sguardo aperto significa anche non distoglierlo dalla contemporaneità. Gli incontri di LIMES, Fattori umani, I Mercoledì di Micromega, il dialogo sull’informazione e la disinformazione interrogano il presente, le sue fratture geopolitiche, il ruolo degli algoritmi e il rapporto tra psiche collettiva e politica. In questa stessa direzione va anche I giornali, spiegati bene: l’appuntamento consolidato con “il Post” per orientarsi tra notizie, titoli e parole, e provare a leggere il mondo di oggi con maggiore consapevolezza.
Infine, uno sguardo aperto sa anche tornare indietro. La Maratona Jane Austen diventa l’occasione per riprendere un discorso interrotto e rimettere al centro una scrittrice che continua a parlare al presente. Un recupero che è anche una dichiarazione: lo sguardo è sempre rivolto al futuro, ma non dimentica ciò che ci accompagna da tempo, ciò che abbiamo amato e che continuiamo a portare con noi.
Gennaio al Circolo dei lettori e delle lettrici è un tempo in cui lo sguardo resta aperto, attento a ciò che emerge, vicino o lontano, e pronto a lasciarsi interrogare.
SCOPRI IL PROGRAMMA DI GENNAIO