Nel corso della storia molti pittori si sono ossessionati all’idea di poter rappresentare il mare. Forse a causa della missione impossibile di impressionare su tela potenza e impetuosità e di rendere statico qualcosa che per natura è movimento. È davvero possibile riuscire a rappresentare il movimento del mare che si agita su sé stesso?
Probabilmente con le parole è più facile: esse si muovono assieme al pensiero mentre scorrono – proprio come sta accadendo ora. La scrittura si sussegue, tra sillabe e accenti come onde che divengono cavalloni.
Attraverso le parole e i pensieri questo mese ci facciamo trasportare verso terre previste e impreviste, a volte sconosciute solo perché fraintese. Proviamo a seguirle tutte per tentare di restituire quella forza costante e travolgente delle onde alte in mare aperto.
Le prime parole, come una spuma, servono per premiare e festeggiare. Quest’anno infatti il Premio Strega compie 80 anni e il Circolo dei lettori e delle lettrici il 10 giugno, come da tradizione ormai, è una delle tappe del Premio Strega Tour accogliendo i suoi finalisti e le sue finaliste. Per prepararci al meglio all’incontro delle h 21, dedichiamo un Book Party del Circolo proprio al premio letterario italiano più importante: A libro aperto, preziosa parentesi di tempo in cui spegnere i telefoni e immergersi nei libri, vuole dare in quel giorno un’attenzione speciale proprio alle opere che hanno segnato la storia dello Strega. E la chiacchierata finale è affidata a Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, a partire dal suo Romanzo privato (Mondadori), in cui ripercorre la vita di Maria Bellonci.
Con le successive parole navighiamo fuori da via Bogino per portare il Circolo fuori dal Circolo anche nella stagione estiva. Saliamo sulla collina torinese, a Villa della Regina, per decretare il più amato fra i capolavori dell’800 e del 900 grazie a I duellanti, torneo letterario in quattro fasi a sfida diretta. A Moncalieri ci sono, tra le altre voci, Benedetta Tobagi. Camminiamo insieme nei dintorni di Viù, tra letteratura, natura e teatro. Ma lo facciamo anche a Torino, con le passeggiate letterarie nei luoghi di Italo Calvino e Primo Levi. E, sempre a Torino, ma fuori da via Bogino, portiamo A libro aperto sulla Pista 500 della Pinacoteca Agnelli per condividere, tra pagine e parole, il solstizio d’estate.
Ma Palazzo Graneri di certo, a giugno e luglio, non chiude, anzi è porto sicuro in cui vivere, tra le altre cose, il Booker Prize 2025 Nella carne (Adelphi) di e con David Szalay; la chiusura della prima edizione del Premio Match. Dal libro allo schermo; e tutto ciò che rende da quasi 20 anni il Circolo un festival permanente fatto di voci e visioni del mondo.
Lo avevamo detto dall’inizio: giugno e luglio sono mesi in cui seguiamo l’oscillazione di venti e onde per aprirci, più del solito, a lidi altri, in cui far attraccare l’oceano Circolo. Novara è altro porto, non di certo nuovo, ma sicuro, in cui questa estate (dal 12 al 14 giugno) sbarca per la prima volta Questo non è un festival: tre giorni in cui, tra letteratura e cinema, musica e giornalismo, storie e Storia, comprendere (insieme, tra le altre voci, Serena Dandini, Niccolò Ammaniti, Vasco Brondi) quelle trasformazioni, di persone, società e culture, che lasciano tracce che durano nel tempo.
Perché capire che tutto cambia è, forse, il modo più concreto per capire il tempo in cui viviamo. Proprio come il mare. Che va avanti e indietro, indietro e avanti, nonostante ogni cosa, e ogni persona.
