COVIDLESS APPROACH AND TRUST

Linee guida per la fruibilità del territorio ai tempi del Covid-19

presentazione dello studio di e con Paolo Pietro Biancone, Silvana Secinaro, Andrea Martra e Alberto Sasso
con Claudio Cottini, sindaco di Santa Maria Maggiore, primo comune montano “Covidless”
edito da Università degli Studi di Torino
con il patrocinio di Unncem – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani

Puoi seguirla in diretta, mercoledì 17 giugno ore 18.30 su Facebook o su questa pagina

La pubblicazione è a disposizione in open access. Scarica qui 

L’obiettivo del presente studio è dare impulso a un sistema territoriale coeso al fine di creare condizioni di sviluppo, mettendo a fattor comune le peculiarità dei singoli territori, ciascuno con la
propria caratteristica turistica, enogastronomica e territoriale. La grande sfida è quella di promuovere il turismo di prossimità, salvaguardando la sostenibilità del territorio sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista della sicurezza sanitaria. L’opportunità e i cambiamenti che verranno richiesti al sistema sono notevoli in quanto rappresentano modifiche a processi già consolidati e prassi frutto di anni di esperienza, ma il cambio di paradigma è necessario per affrontare un evento eccezionale come la pandemia attuale.
L’attuazione del progetto richiede a tutti i portatori di interesse territoriale una cooperazione molto forte. Se non si fa rete il progetto fallisce.
Il presente studio fornisce delle linee guida per fruire un territorio, valutando le azioni di mitigazione adottate in ottica COVID-19. In sostanza, si offrono standard di analisi per creare un rating che attesti il livello di resilienza dei comuni rispetto alla ripartenza turistica.
Con tale studio si rende operativa una misura fondamentale per il rilancio della qualità complessiva e quindi per la competitività dell’intero sistema di offerta turistica dell’Italia: in questo modo sarà infatti possibile offrire ai turisti, soprattutto stranieri, la sicurezza di un sistema di offerta omogeneo e coerente, e quindi la garanzia che il livello qualitativo delle strutture sia sempre al pari delle loro aspettative.
Lo standard e la sua modalità di applicazione è sviluppato a vantaggio degli enti locali e dei portatori di interesse del territorio (istituzioni, attività imprenditoriali, turisti, cittadini, etc). La nuova classificazione, che definisce standard minimi dei servizi e delle dotazioni delle località turistiche, si basa su un codice rappresentato da un numero di stelle crescente, che salvaguarda le tipicità e i casi particolari. Di conseguenza, il rating è in grado di stimolare e mappare le smart city turistiche, ossia località turistiche che gestiscono le risorse in modo intelligente, sono attente alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini e turisti. È, insomma, una località intelligente, che sa stare al passo con le innovazioni e con la rivoluzione digitale, valorizzando il proprio territorio.