Dalla presa del potere alla dittatura: i misteri del delitto Matteotti #2

esplorazione con Riccardo Rossotto

Il fascismo arrivò al potere, formalmente, attraverso un processo democratico: l’incarico da parte di Vittorio Emanuele III al Cavaliere Benito Mussolini. Come mai il Re rinunciò allo strumento dello stato d’assedio preferendo una soluzione politica di coinvolgimento? Come furono i primi anni del governo Mussolini? Come si arrivò all’omicidio Matteotti e al discorso del Duce in Parlamento nel gennaio ‘25, data in cui gli storici collocano la nascita della dittatura?
Un corso in tre lezioni per capirne di più.

letture di Anna Abate

lunedì 19 ottobre ore 18-19.30
Da Facta alla Marcia su Roma
Il Governo Facta 1 dura 143 giorni (26 febbraio-19 luglio 1922): il Paese è nel caos, l’ordine pubblico è allo sbando. A luglio lo sciopero legalitario contro i fascisti è un fallimento. Nella ingovernabilità più assoluta, caratterizzata dai veti incrociati tra i leader dei partiti democratici, nasce il governo Facta 2, l’ultimo prima della fine della democrazia. Il 28 ottobre, la Marcia su Roma: Mussolini sta alla finestra e i giovani Quadrumviri gestiscono l’operazione. Il 27 ottobre Facta si dimette e il Re convoca Mussolini per affidargli l’incarico di Primo Ministro. Il 16 novembre il Parlamento vota la fiducia al leader fascista: il famoso “discorso del bivacco”.

prossimo appuntamento:
– lunedì 2 novembre ore 18-19.30 |
Dal voto di fiducia al delitto Matteotti e l’inizio della dittatura

singolo incontro € 5 | Carta Smart € 3 | Carta Plus gratuito con prenotazione obbligatoria (chiama +39 011 8904401 o scrivi, specificando nominativi dei partecipanti e un recapito telefonico, a info@circololettori.it).