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lunedì 25 settembre 2023 | ore 18:00il Circolo dei lettori, via Bogino 9, Torino

Delfini, vessilli, cannonate

Autobiografia letteraria
presentazione del libro di e con Eraldo Affinati
edito da HarperCollins

In questa mappa interiore con ventuno stazioni tematiche articolate in medaglioni dedicati a romanzieri e poeti, l’autore identifica e raccoglie i tasselli più significativi della sua vita, incorniciati da riflessioni d’impronta lirica e saggistica, anche sul senso della lettura e della scrittura.

✏️ la quarta di copertina
Questo libro è una mappa interiore con ventuno stazioni tematiche scandite in ordine alfabetico e articolate nei medaglioni dedicati a romanzieri e poeti classici e contemporanei, i quali vengono intesi alla maniera di compagni segreti e stemmi araldici. Ne derivano alcune interrogazioni che rappresentano altrettante tappe spirituali per diventare finalmente adulti o restare eternamente bambini: cosa vuol dire essere adolescenti? Dove trovare gli amici? Come dobbiamo pensare agli antenati? Quante potrebbero essere le forme del coraggio? Perché non possiamo fare a meno di riflettere su Dio o sulla sua assenza? Cos’è l’esilio? In che modo interpretare la famiglia? Possiamo accettare la giustizia giuridica?
Il volume è incorniciato da quattro riflessioni d’impronta lirica e saggistica, anche sul senso attribuibile oggi alla lettura e alla scrittura. Ogni sezione viene introdotta da un testo autobiografico, spesso un racconto di viaggio, da Pechino a New York, da Parigi a Tozeur, da Stoccarda a Trento, da Londra a Rabat, da Roma a Capri, con molte esplorazioni sepolcrali: Joseph Conrad, Paul Celan, Herman Melville, Pietro Germi.
In Delfini, vessilli, cannonate, titolo ricavato da un verso di Giorgos Seferis, Eraldo Affinati identifica, compone e raccoglie i tasselli più significativi della sua vita: dove ci trascinano le guerre? Come possiamo pensare l’Italia? Cos’è la vera libertà? Perché le macerie ci parlano? Chi è la madre? A quale memoria dobbiamo credere? Fino a che punto siamo disposti ad abbracciare nostro padre? La letteratura diventa così, anche nelle scie poetiche poste al termine di ogni capitolo, carne viva e bussola insostituibile, ancorché fracassata dalla nuova dimensione digitale, per orientarci nel vuoto.
Grazie alle opere, tracce luminose  da seguire, possiamo ancora tentare di rispondere alle domande estreme: quelle della responsabilità da esercitare nella Storia, della rivoluzione a cui non dovremmo mai rinunciare, della sapienza da ricercare comunque, della scuola da inventare sempre, della senilità da vivere, del tempo da affrontare.


📌 ingresso libero fino a esaurimento posti

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