Dioniso, le Baccanti e il teatro
Classici vivi. Dialoghi sull’antico contemporaneo #3
con Massimo Fusillo e Maria Luisa Abate
Dioniso è da sempre il dio che ritorna: dall’Oriente, dalla morte e dall’antichità. La sua figura legata all’ebbrezza e al vino, all’ibridazione e alla follia, all’alterità e al teatro, è stata reinterpretata innumerevoli volte, da Thomas Mann a Pier Paolo Pasolini, passando attraverso la filosofia di Friedrich Nietzsche, il teatro di Richard Schechner e la videoarte di Matthew Barney. In particolare Le Baccanti, la tragedia di Euripide che tematizza la figura di Dioniso in tutta la sua complessità, si è rivelata un testo fondamentale del Novecento, ripreso e messo in scena, come testimoniato dalla riscrittura dei Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, inclusa quest’anno nel cartellone del Teatro Stabile di Torino. Per il terzo incontro del ciclo Classici Vivi, Massimo Fusillo (Scuola Normale Superiore – Pisa) e Maria Luisa Abate (attrice – Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa) dialogano su cosa è rimasto del potere perturbante di Dioniso e su cosa vuol dire, oggi, assistere al ritorno di questa divinità.
un progetto del Dipartimento di Studi Umanistici – Università degli Studi di Torino
📌 ingresso libero fino a esaurimento posti
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