Giocare con i classici

Chi ha detto che siano intoccabili?

a partire da Nei mari di Ulisse e Quel ramo del lago di Como (Neri Pozza) di e con Maria Teresa Giaveri, Giuliana Ferreccio e Federico Vercellone, modera Valeria Giannone
a cura di Arteverso Aps e Neri Pozza

Chi ha detto che i classici siano intoccabili? Maria Teresa Giaveri, nei suoi viaggi temporali va a cercarli, li stuzzica, li invita a giocare con lei.
Nascono due romanzi Nei mari di Ulisse e Quel ramo del lago di Como che conducono il lettore in un divertissement letterario, solo all’apparenza irriverente. Si scorge sullo sfondo, infatti il sorriso divertito di Maria Teresa Giaveri, mentre dal molo di Napoli, il 5 maggio 1750, salpa il trealberi Matilda diretto nelle terre del Levante; a bordo, tre gentiluomini inglesi appassionati di Omero e un valente artista italiano, grazie ai cui disegni l’Europa riscoprirà le meraviglie del mondo antico
Nei mari di Ulisse è un libro storicamente preciso e letterariamente libero. Perché leggere una storia di mare navigando su quello stesso mare può condurre i giovani avventurosi a mirabili scoperte ma anche a discussioni divertite e irriverenti sui grandi testi omerici. Il viaggio è infatti accompagnato dalla lettura dell’Odissea. Mentre i tre raffinati grecisti di Oxford discutono di poesia orale o dell’esistenza stessa di Omero, il disegnatore piemontese pone un quesito ingenuo che scatena un’indagine serrata e impertinente: «L’avventuriero che giunge a Itaca e rivendica il trono si chiama davvero Ulisse?».
E dopo aver sollevato il dubbio e scompaginato le nostre classiche certezze, Maria Teresa Giaveri compone un altro divertissement Quel ramo del lago di Como. Avete mai notato che le avventure de I tre moschettieri di Dumas si concludono proprio negli stessi giorni in cui cominciano quelle de I promessi sposi? Ebbene, Maria Teresa Giaveri ha notato la coincidenza e ha immaginato che cosa sarebbe accaduto se i personaggi dei due grandi romanzi storici si fossero incontrati.
Nel novembre 1628, mentre finisce l’assedio di La Rochelle e cessano i conflitti fra D’Artagnan e Richelieu, don Abbondio passeggia tranquillamente sulla riva del lago di Como, nella bruma che si sprigiona dai campi della pianura lombarda. Uno, due, tre, quattro cavalieri! Giungono nel Ducato di Milano, sono i Moschettieri, sotto la copertura di un mercante guascone…
Anche con questo scritto che unisce erudizione, passione letteraria e gioco intellettuale, Maria Teresa Giaveri sembra divertirsi un mondo, compiendo un atto d’amore nei confronti della letteratura e tracciando un documentatissimo ritratto di una straordinaria stagione storica: l’Ottocento.


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