martedì 3 febbraio 2026 | ore 18:30General Store, Scuola Holden

Gli antropologi

presentazione del libro Gramma Feltrinelli di e con Aysegul Savas
con Laura Pezzino

Asya e Manu lasciano famiglie e paesi d’origine e abitano una grande città senza radici. Vivono tra lavori precari, amicizie, caffè e case condivise, osservando il mondo con curiosità. Da lontano arrivano le voci dei familiari e del tempo che passa. Al centro restano l’amore, la migrazione culturale e il passaggio all’età adulta.
una collaborazione Feltrinelli Gramma, Scuola Holden e Fondazione Circolo dei lettori


📌 ingresso gratuito con prenotazione a questo link

 


✏️ la quarta di copertina

 

Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d’origine e raggiunto una grande città. Una condizione oggi comune alla gioventù, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall’idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti.
Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla città che li ospita, frequentano caffè e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicità nella precarietà della loro esistenza.
Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono.
Con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, Ayşegül Savaş descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si è condivisa la giovinezza e l’intensa frequentazione della città?
Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilità umana e della tensione tra ciò che ci lasciamo alle spalle e ciò che scegliamo di portare con noi, Gli antropologi illumina la condizione dell’amore nell’epoca in cui il cosmopolitismo è ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo.