Il mio nome a memoria

Il viaggio di un cognome (e di una famiglia)

presentazione del libro di e con Giorgio Van Straten
edito da Francesco Brioschi
con Elena Loewenthal

“Un nome, nient’altro che un nome. E i nomi non possono cambiare l’esistenza degli uomini”: perlomeno così aveva sempre pensato Hartog, fino a quella fredda mattina di dicembre del 1811. Hartog era un uomo semplice, un
ebreo di Rotterdam uguale a tanti altri. Poi era arrivato l’editto francese, che aveva trasformato un semplice nome in una questione molto più seria. Non bastava più dire “Hartog, figlio di Alexander”, bisognava inventarsi qualcosa, scegliere un nuovo nome, come se da una semplice parola potesse dipendere la salvezza di un’intera esistenza. Hartog si era ispirato alle sue origini: Straaten, come il piccolo paese fiammingo da cui venivano i suoi antenati, come “strade”, in olandese, per anticipare così il destino fatto di viaggi che avrebbe segnato la sua stirpe.
Questa, quindi, è proprio la storia di un nome, della famiglia ebrea che lo porta, delle tante esperienze di uomini e donne che semplicemente sono diventati la “Storia”.

I posti sono limitati, la prenotazione è obbligatoria (chiama +39 011 8904401 o scrivi, specificando nominativi dei partecipanti e un recapito telefonico, a info@circololettori.it).