La contessa Virginia Verasis di Castiglione

«Io sono io, e me ne vanto»

presentazione del libro di e con Benedetta Craveri
edito da Adelphi
con Ernesto Ferrero 

Tutti, più o meno, crediamo di sapere chi era la contessa di Castiglione: una inesausta ammaliatrice che, dopo aver conquistato Napoleone III e abbagliato la corte del Secondo Impero, si chiuse in una casa senza specchi nascondendo ai propri occhi e a quelli del mondo una inarrestabile decadenza. Da alcuni anni a questa parte, inoltre, abbiamo potuto vederla raffigurata nei numerosi ritratti fotografici, da lei stessa « messi in scena », che sono stati più volte pubblicati ed esposti. Finora, però, l’avevamo conosciuta solo attraverso le testimonianze dei suoi contemporanei. Ora, per la prima volta, è Virginia a parlarci di sé: dei suoi amori, delle sue ambizioni, delle sue speranze, delle sue ossessioni. Per la prima volta, infatti, Benedetta Craveri – che ha rintracciato, in archivi italiani e francesi, un’ingente mole di lettere inedite – ci fa sentire la sua voce: quella di una donna capace di usare seduzione, ma anche intelligenza politica, audacia e volontà di dominio, per poter disporre liberamente di se stessa. Con l’abilità consumata di una grande attrice, la contessa di Castiglione ha saputo arrivare ai suoi fini interpretando ruoli diversi in situazioni diverse, influenzando almeno in parte il corso della Storia.

Come da DPCM, per entrare al Circolo e anche per accedere agli incontri, a partire dai 12 anni, è necessario essere muniti di Green Pass:
• mostra il QR Code digitale o cartaceo apposto sulla tua certificazione verde (il personale incaricato potrà chiederti di esibire anche un documento d’identità);
• la validità della certificazione sarà comprovata tramite l’App “Verifica C19”.

I posti in sala sono limitati, la prenotazione è obbligatoria (chiama + 39 011 8904401 o scrivi, specificando nomi e recapiti telefonici dei partecipanti, a info@circololettori.it).

È obbligatorio, a partire dai 6 anni, mantenere sempre il distanziamento interpersonale di un metro e indossare la mascherina anche in sala (dispositivo medico: chirurgica o FFP2; no di stoffa).

 

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