RICORDATI DI ME

ANNULLATO

La rivoluzione digitale tra memoria e oblio

presentazione del libro di e con DAVIDE SISTO
edito da BOLLATI BORINGHIERI

con Simone Arcagni e Federico Vercellone

Dopo aver ripensato filosoficamente la morte nell’epoca dei social network e dell’intelligenza artificiale, Sisto continua la sua analisi della modernità esplorando ora il rapporto tra memoria, oblio e digitale. Eccoci all’inizio di un altro anno, e di nuovo Facebook ci propone il video riassuntivo di tutti i momenti che abbiamo condiviso nell’anno passato. Lo sguardo al passato è anzi diventato per Sisto il gesto per eccellenza di Facebook che, da immenso archivio digitale, “dissotterra” e riporta in vita – in ogni istante della giornata – i ricordi sepolti nella memoria. In un minuto o poco più si alternano immagini, post, i like che abbiamo ricevuto in un carosello un po’ pacchiano ma quanto mai esauriente della nostra vita online. È questo il nuovo spunto, comune alla vita di ognuno di noi, da cui l’autore inizia la sua riflessione sulla memoria e l’oblio in ambito digitale. Che effetto produce questa enorme, non quantificabile, massa di materiale d’archivio sul nostro rapporto con la memoria? Quali saranno a lungo termine le conseguenze dello sguardo perennemente rivolto verso un passato che non passa e, registrato com’è e sempre a disposizione nei nostri dispositivi e in cloud, perennemente navigabile e consultabile? Come cambia il nostro modo di creare narrazioni autobiografiche che, registrate nei social, diverranno le future enciclopedie dei morti? Ogni utente dei social contribuisce a scrivere e a registrare la storia della propria vita insieme a quella delle vite altrui, e Sisto analizza esempi di autobiografie collettive anche in riferimento ai Cancer Blogger o a fenomeni molto popolari come il mukbang (il fenomeno di chi mangia in diretta su Youtube e al tempo stesso crea narrazioni sul cibo). Tutti questi ricordi immateriali saranno per sempre consultabili? Il destino futuro delle nostre autobiografie culturali collettive si trasformerebbe in una sorta di “enciclopedia dei morti 2.0”, facilmente consultabili dai discendenti. Sisto ci mette di fronte all’altro grande tema che investe la dualità memoria/oblio in ambito digitale. Una memoria digitale totale – che registra ogni nostro singolo istante di vita nel tentativo di annullare l’oblio (e, filosoficamente, di sconfiggere la morte) – rischia di soffocare il passato e di impedirci di immaginare il futuro. Oppure presto i supporti che li contengono (dagli ormai preistorici floppy disk alle più recenti chiavette USB) non saranno più leggibili e con essi perderemo ogni traccia della nostra vita, e non solo online? Ancora una volta Davide Sisto interroga il nostro presente digitale con gli strumenti della filosofia; Schelling, Aleida Assmann, Fischer e Goldsmith sono i compagni di analisi ideali per meglio comprendere la retromania culturale e l’ansia di futuro dei primi decenni del nuovo secolo; e conferma sempre più quanto sia necessario il pensiero umanista per descrivere un mondo che si vuole sempre più animato dall’automazione e dagli algoritmi.


Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Per gli appuntamenti con maggiore affluenza, è prevista, a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento, la distribuzione di un tagliando a persona che consente l’ingresso in sala. Possono prenotare il posto in sala solo i possessori della Carta Plus (acquistabile qui o presso il desk dell’Accoglienza del Circolo dei lettori, via Bogino 9).