Tutti gli eroi che conosco

Un posto dove stare al sicuro

presentazione del libro di e con Michele Arena
edito da Mondadori
nell’ambito del festival Tu mi hai capito?

Un gruppo di giovani affamati di vita, che nessuno ascolta veramente, decidono di creare un luogo dove stare al sicuro, in cui crescere senza che nessuno possa controllarli o far loro del male. Una scuola per numeri due, per chi, come loro, è fatto all’ottanta per cento di errori.


📌 ingresso libero fino a esaurimento posti

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✏️ la quarta di copertina
La Stella è prima di tutto una piazza. Di cemento. Ai piedi di palazzoni altissimi tutti uguali in una periferia simile a tante altre. Dimenticata come tante altre. Più che un luogo, una ferita di caos nell’ordine, dove sono cresciuti e crescono tanti ragazzi, un pianeta in cui succedono ogni giorno molte cose, alcune bellissime, come il legame che unisce Zanushe ai suoi compagni di scuola. A Mario, vero talento nell’inventare storie che riempiono la pelle di brividi e nel dire le cose più sbagliate nei momenti più sbagliati; a Thomas, un gigante buono che odora di biscotti al cocco; a Rakel, bellissima e fragile, ma capace di ammazzare vampiri ogni giorno, dentro e fuori di sé; infine a Dylan, tanto audace da sfidare la legge di gravità con i suoi salti e in grado di entrarti dentro con uno dei suoi rari sorrisi. Questo romanzo parla di lei e di loro, giovanissimi astronauti della vita che nessuno sembra vedere o ascoltare veramente. Nessuno. Nemmeno la scuola. Soprattutto la scuola. E allora, di fronte all’ennesima ingiustizia commessa da un professore, l’idea che rivoluzionerà la loro vita, e non solo: perché non crearselo da sé un posto dove stare al sicuro, dove crescere senza che nessuno possa controllarli o far loro del male? Una scuola per numeri due, per chi, come loro, è fatto all’ottanta per cento di errori, un luogo in cui poter essere chi vogliono. Come vogliono. E dire quello che vogliono. Senza paura di sbagliare. Dove non si odino, maltrattino, offendano né si giudichino gli errori, ma al contrario li si accolgano, perché senza errori nessun cambiamento è possibile. Ed è proprio la necessità di cambiare le cose, unita alla bellezza, che fa partire le scintille e ripara le cose rotte del mondo.