Ricominciano quegli appuntamenti fissi settimanali che sono, da ormai quasi 15 anni, linfa vitale del Circolo.
Perché c’è ancora – se non di più – voglia di cercare insieme significati, domande, nuove amicizie e quella libertà che solo i libri regalano.

Sono 17 e quest’anno si fanno in 2! Ci sono:
💚 gli evergreen | i nostri gruppi storici, al Circolo, che a ogni nuova stagione ci regalano argomenti, storie e spunti di riflessione diversi
🌎 i monografici | percorsi online su Zoom in quattro, cinque o sei puntate per approfondire gli universi letterari di un autore o un’autrice o uno specifico argomento

Come funzionano:

>> gli evergreen sono al Circolo, puoi seguirli se hai la Carta Io leggo di Più, iscriviti al Circolo, oppure via telefono (011 8904401) o via mail (info@circololettori.it)

>> i monografici sono online su Zoom, se hai la Carta Io leggo di Più sono gratuite; se non hai la Carta Io leggo di Più li puoi comprare in Accoglienza (se vuoi pagare via bonifico scrivi a info@circololettori.it)

 

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💚GLI EVERGREEN💚
Sempre uguali, ogni stagione diversi

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HISPÁNICA. DON CHISCIOTTE

lunedì 10-24/10, 7-21/11, 5-19/12 h 18-19
con José Manuel Martín Morán

Con il Don Chisciotte, si dice, Cervantes inventa il romanzo moderno, un nuovo strumento di comprensione del mondo, in un momento di passaggio tra le certezze e l’equilibrio del Rinascimento e i contrasti, la fantasia e le forme esuberanti del Barocco.
La sua rilettura completa ci aiuterà a interpretare un po’ meglio la complessa realtà di un presente in cui l’irrazionalità e la violenza sembrano negare l’importanza del dialogo, l’illusione e la tolleranza nell’approccio all’altro, per l’appunto, forse la lezione più rilevante del Don Chisciotte.

 

[img: Honoré Daumier, CC0, via Wikimedia Commons]

IL COMUNE SENSO DELLA LINGUA

lunedì 24-31/10, 7-14-21/11 h 19-20
con Andrea De Benedetti

È affascinante, e al tempo stesso doloroso, assistere allo spettacolo di una lingua che cambia. Affascinante perché è come osservare al rallentatore l’evoluzione di un organo vitale; doloroso, perché può significare, sul lungo periodo, non riconoscere più il paesaggio di forme e parole in cui siamo cresciuti. Il gruppo di lettura vuol essere una riflessione ad alta voce – e a più voci – su come l’italiano, anche sulla spinta delle nuove tecnologie, stia cambiando, e su come i parlanti vivano questo cambiamento, tra spinte innovatrici e istinto di conservazione.
Bibliografia di riferimento: Andrea De Benedetti, La situazione è grammatica (Einaudi, 2015); Giuseppe Antonelli, Un italiano vero (Rizzoli, 2016); Gianluigi Beccaria, L’italiano che resta, le parole e le storie (Einaudi, 2016); Luca Serianni, Il sentimento della lingua (il Mulino, 2019); Andrea De Benedetti, Così non schwa (Einaudi, 2022).

[Photo by Kelly Sikkema on Unsplash]

THE BOOK CLUB

martedì 27/09, 25/10, 6/12 h 10.30-12.30
con Rosemary Parry Vine
a cura di WTC

Come da tradizione anglofona, protagonista degli incontri è un libro in lingua diverso ogni mese, da commentare, discutere e interpretare insieme.

>> 27/09 Small things like These by Claire Keegan

>> 25/10 In the Eye of the Wild by Nastassja Martin

>> 6/12 No One Is Talking About This by Patricia Lockwood | 2021 Booker Prize finalist

 

[Photo by Annie Spratt on Unsplash]

ENGLISH TALES

martedì 18-25/10, 8-15-22/11, 6/12 h 18-19
con Guy Watts

We will be presenting the usual mix of contemporary and classic short stories in English and the theme for this Autumn session is writers inspired by nature. These will include: Alexander McCall Smith, Washington Irving, Jane Austen, D.H.Lawrence, Angela Carter, Damon Galgut and Thomas Love Peacock amongst others. We will also continue with articles and literary criticism.

 

[Photo by Daniel Schludi on Unsplash]

QUALI PARADIGMI PER IL MONDO CONTEMPORANEO?

martedì 18-25/10, 8-15-22/11, 6/12 h 19-20.30
con Guido Brivio

Quali sono i paradigmi, e al tempo stesso le opzioni fondamentali, che sembrano guidare la nostra esistenza quotidiana nel mondo che abitiamo? Velocità e lentezza, successo e fallimento, entusiasmo e melanconia sono le coppie di termini che vorremmo indagare, in compagnia di Heidegger o Nietzsche, Agamben o Sloterdijk, filosofando insieme, guidati come sempre dalla libera curiosità del pensiero e ripetendo il gesto originario della filosofia del domandare e del domandarsi.

 

[Photo by Oscar Keys on Unsplash]

ROUSSEAU CONTEMPORANEO

mercoledì 2-9-16/11, 7-14-21/12 h 18-19
con Roberta Sapino

A 310 anni dalla nascita di Jean-Jacques Rousseau, le sue riflessioni sono ancora più attuali che mai. Per dimostrarlo, ogni mercoledì ci immergiamo nella lettura incrociata di due brevi testi: un estratto da un’opera di Rousseau e una voce contemporanea francese, ogni volta diversa, che da Rousseau eredita le tematiche, le forme o le posture. Guidati dalle parole dello scrittore e filosofo dell’Illuminismo, discutiamo (in francese, comme d’habitude!) del rapporto dell’uomo con la natura, il corpo, la scrittura; parliamo di educazione ieri e oggi, e scopriamo che, a guardare bene, persino chi ha inventato i social network gli è debitore.

POLITICA E CULTURA. LEGGERE LA RESISTENZA

mercoledì 12-19-26/10, 2-9-16/11 h 19-20
in collaborazione con ISTORETO “Giorgio Agosti” e Polo del ‘900

Ricordata dai protagonisti, studiata dagli storici, raccontata dagli scrittori, la Resistenza fin dall’immediato dopoguerra è stata al centro dell’attenzione. Celebrata o contestata, è e resta un punto di riferimento della memoria e del discorso pubblico, tanto in Italia che in Europa.
Alla vigilia dell’80. anniversario di quei 20 mesi compresi tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 così cruciali per l’Italia, riattraversiamone la storia attraverso i romanzi che l’hanno raccontata. Romanzi e racconti non sono uno strumento per accrescere la conoscenza dei nudi eventi: opere di finzione per definizione, non dicono necessariamente la “verità” su come sono andate le cose. Eppure la letteratura è una fonte preziosa per la conoscenza storica perché, attraverso i personaggi e gli intrecci, consente di accedere a una sfera dell’agire umano tanto importante quanto difficile da raggiungere attraverso altri documenti, la sfera dei sentimenti, delle emozioni, delle paure, dei desideri e delle speranze. Proprio grazie a queste risorse, cui si aggiungono il piacere della lettura e – semplicemente – la bellezza, la letteratura sulla Resistenza ha saputo dire prima e meglio, e far capire, questioni e problemi che gli storici hanno affrontato molto più tardi.

[Valentino Petrelli, Public domain, via Wikimedia Commons]

TEMPO DI PAROLE

giovedì 6-20/10, 3-17/11, mercoledì 7/12, giovedì 15/12 h 10.30-12
con Marvi del Pozzo

Secondo la consuetudine del gruppo, anche quest’anno esaminiamo opere, nazionali e internazionali, recentemente edite in Italia, legate a fenomeni culturali di diffuso rilievo negli ultimi tempi. In particolare, ci occupiamo di numerose esperienze in ‘prosimetro‘, forma espressiva che, sulla scia della canadese Anne Carson, viene utilizzata oggi anche da noi con originalità. Si tratta di testi che vedono poesie di tipo narrativo affiancate a prose poetiche.
La simbiosi espressiva di prosa e poesia sarà la caratteristica comune degli autori invitati a discutere con noi (Lucianna Argentino, Cinzia Marulli, Beppe Mariano, Luciana Navone). A livello internazionale approfondiamo la conoscenza di due importanti poeti, appena tradotti in lingua italiana: la portoghese Sophia de Mello Breyner Andresen e il cileno Vicente Huidobro.
Privilegiamo l’attualità non solo per condividere esperienze culturali assolutamente contemporanee, ma soprattutto e sempre per diffondere il mondo suggestivo, magico, della poesia.

[Photo by Trust “Tru” Katsande on Unsplash]

SUTRA DEGLI ALBERI - CONSEGNE ALLA TERRA. QUATTRO APPUNTAMENTI, OGNI SERA UNA VENATURA

giovedì 13-20-27/10, 3/11 h 19-20
con Tiziano Fratus
a partire da Sutra degli alberi (Piano B)

“Posso dire di essermi innamorato di un buddismo piccolo piccolo, al limite dell’innavertibile, un buddismo che non è ancora il Buddismo, o il Buddismo Zen, tantomeno il Buddismo Zen di scuola X o Y. D’altro canto non dimentichiamo che il Ch’an, la radice dello Zen, nasce sulle montagne della Cina, prima di scuole ed etichette, tra i sassi, tra le grotte, in piccoli eremi spartani, coltivando il silenzio. Sediamoci insieme, meditiamo insieme, ascoltiamo insieme il silenzio degli alberi, il mormorio dei ruscelli, il canto degli uccelli, il variegato e ostinato pulsare degli astri in una notte limpida, prepariamoci a fare quel che fanno le stelle cadenti. Poiché l’uomo che s’inoltra in natura capisce da solo, un’esperienza dopo l’altra, una stagione della propria vita dopo l’altra, che la vita non ha una direzione obbligata, che tutto – a partire dal tempo che ci è dato, dalle energie che giostriamo, dai desideri e dai limiti con i quali ci forgiamo e misuriamo – è un dono senza un senso preciso: siamo la vita che decidiamo di indossare e siamo parte del tessuto vivente che ricopre il pianeta.”

>> 13/10 | Anima arborescens ovvero del meditare in natura: di come si può meditare nei boschi, accanto alle cascate, sul bordo di un laghetto e nei giardini pubblici delle città.
>> 20/10 | Tessitori di foreste, ovvero della poesia che nasce nei boschi: trarre ispirazione dal canto risorgivo di Madre Natura e modellare dei veri e propri boschi miniati in versi.
>> 27/10 | Buddha in selva, ovvero del buddismo dei nostri giorni: piccolo viaggio tra monaci ed eremiti cinesi e giapponesi (1. parte).
>> 3/11 | Il mondo piccolo piccolo ovvero della letteratura eremitica: piccolo viaggio tra monaci ed eremiti cinesi e giapponesi (2. parte)

[Photo by veeterzy on Unsplash]

 

RAGAZZA, DONNA, ALTRO. ANCORA AUTRICI DELL’AFRICA SUBSAHARIANA, DELLA DIASPORA AFRICANA, AFRODISCENDENTI, AFROPOLITAN

giovedì 13-27/10, 3-10-17/11, 15/12 h 19-20
con Vesna Scepanovic e Irene Zagrebelsky

Le nostre parole sono azioni, resistenza.
Da Elogio del margine, di Bell Hooks

Come ampliare il nostro sguardo? Come cogliere la pluralità di voci attorno a noi, espandere e ridisegnare le nostre mappe? Come decolonizzare le nostre menti? Rinnovare i nostri immaginari? Come uscire dagli stereotipi, dalle definizioni, dalle semplificazioni, da una storia unica?
Nel desiderio di fare tutto questo, ci affidiamo ai libri che ci parlano di appartenenze multiple, cambiamenti, di sorellanza, di attivismi e lotte nelle parole di autrici che illuminano storie strutturalmente tenute al margine e che vogliamo che siano al centro della nostra esplorazione. Vogliamo ascoltare di ragazze, di donne, di altro, prendendo a prestito il titolo dell’opera di Bernardine Evaristo che sarà una delle scrittrici che andremo a leggere, insieme a Nadifa Mohamed,  Wangari Maathai,   Akwaeke Emezi,  T.Selasi, Ayobami Adebayo,  Yaa Gyasi, Maryse Condé,  Calixthe Beyala, Devorah Major e qui ci dobbiamo fermare per il momento.

 

[Photo by jurien huggins on Unsplash]

EQUILIBRI D'ORIENTE

venerdì 14/10, 18/11, 9/12 h 18
con EquiLibri d'Oriente

I ragazzi dell’associazione raccontano i Paesi e la storia dei popoli dall’altra parte del Mediterraneo attraverso testi antichi e contemporanei, sia di poesia sia di narrativa, appuntamenti tematici e ospiti d’eccezione, affinché ogni incontro sia una finestra aperta sulle diversità e sulle somiglianze del Vicino e Medio Oriente.

>> 14/10 | Questo immenso non sapere (Einaudi) di Chandra Livia Candiani con Fedoua El Attari. “Una buona pratica preliminare di qualunque altra è la pratica della meraviglia. Esercitarsi a non sapere e a meravigliarsi. Guardarsi attorno e lasciar andare il concetto di albero, strada, casa, mare e guardare con sguardo che ignora il risaputo. Esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura.”
>> 18/11 | Pakistan Dreaming (Ediciclo) di Marco Rizzini con Mohammad Asghar Syed. “Questo viaggio non è stato una passeggiata per la durezza degli spostamenti e perché ci siamo sentiti diversi, a volte persino malvoluti. Ma per lo più ci siamo sentiti amati e vezzeggiati, onorati come ospiti sacri da gente che ci ha aperto il cuore senza compromessi. Ho trovato una nazione orgogliosa di sé, dei propri confini, delle proprie forze armate. Ho vissuto l’importanza della religione, ho potuto parlare con tante persone differenti. Non potrò mai scordare il Pakistan degli Ottomila metri. Scenari di monti, di sogni, di avventura.”
>> 9/12 | Il mio nome è Rosso (Einaudi) di Orhan Pamuk con Fedoua El Attari e Rajae El Jamaoui. Nella Istanbul di fine Cinquecento, una storia di intrighi e di misteri che conducono fino alle stanze segrete del palazzo del Sultano, attorno a cui ruota una riflessione approfondita sull’arte e sulla miniatura.

[Photo by Shino on Unsplash]

🌎I MONOGRAFICI🌎
Mondi letterari singoli, quindi universali

> sono on line su Zoom
> se hai la Carta Io leggo di Più sono gratuiti
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IO PIÙ IL MONDO MENO IO. SCOPRIRE E RISCOPRIRE CALVINO

giovedì 13-20-27/10, 3-10-17/11 h 18-19
con Paolo Di Paolo

L’autore del Sentiero dei nidi di ragno non è lo stesso delle Cosmicomiche. L’autore dei Nostri antenati non è lo stesso della Giornata d’uno scrutatore. L’autore di Palomar non è lo stesso delle Città invisibili. Italo Calvino cambia a ogni libro, non è mai lo stesso, la sua narrativa è «musica per camaleonti»: appena pare di averne afferrato un tratto, lui si mimetizza con il paesaggio di un nuovo romanzo, diverso e inaspettato. Pochi scrittori riescono a mutare pelle così spesso, a sfuggire alle etichette dei critici, a dimostrare di sapersi rinnovare costantemente. Una traversata in compagnia di Paolo Di Paolo in un’opera multiforme e sorprendente. Che spesso ci illudiamo di conoscere.

🎫 abbonamento 6 incontri € 30

L’EPICA DI STEPHEN KING

mercoledì 19-26/10, 2-9-16-23/11 h 19-20
con Loredana Lipperini

>> 19/10 | L’opera mondo di Stephen King: nascita e collegamenti

>> 26/10 | Roland di Gilead: la questione dell’eroe

>> 2/11 | Creare un Ka-tet: i compagni di viaggio e l’inclusione prima dell’inclusione

>> 9/11 | L’epica del western, l’epica del fantasy

>> 16/11 | L’uomo nero fuggì nel deserto: gli antagonisti

>> 23/11 | La lingua di questo e altri mondi

🎫 abbonamento 6 incontri € 30

UNA PIOGGIA DI SPILLI

giovedì 20-27/10, 10-17/11 h 21-22.30
con Paolo Nori

20/10 | Il cappotto, tratto da Racconti di Pietroburgo di Gogol’ (Marcos y Marcos)
27/10 | La donna di Picche, tratto da Umili prose di Puškin (Feltrinelli)
10/11 | La steppa di Čechov (Quodlibet)
17/11 | Chadži-Murat di Tolstoj (Garzanti)

🎫 abbonamento 4 incontri € 40 (anche per i possessori di Carta Io leggo di Più)
max 25 iscritti
prima di ogni incontro, è consigliabile leggere il racconto di cui si parlerà,
meglio se nell’edizione suggerita

L’IDENTITÀ EBRAICA NEI RACCONTI DI ISAAC BASHEVIS SINGER

giovedì 3-10-17-24/11, 1-15/12 h 16-17
con Francesco Pettinari

Isaac Bashevis Singer – premio Nobel per la letteratura nel 1978 – incarna con la sua stessa esperienza di vita personale la tematica che presiede a questo gruppo di lettura: l’identità ebraica divisa tra tradizione e assimilazione. L’autore, nato nel 1904, si trasferisce negli Stati Uniti nel 1935, dove raggiunge il fratello Israel Joshua, e nei suoi romanzi come nei suoi racconti riverserà la nostalgia per le sue radici, per quell’ebraismo orientale dalle forti ascendenze mistiche – da generazioni i suoi antenati erano rabbini – che costituiva un’identità certamente in primo luogo religiosa, ma che investiva invero un modus vivendi nella sua interezza. Tutto questo in contrasto con la corsa all’assimilazione nella nuova società che più che essere sinonimo di emancipazione si configura come allontanamento e perdita delle origini – e dell’identità stessa. D’altra parte la salvezza fisica – assicurata dall’emigrazione americana – non ha garantito meccanicamente anche quella spirituale e intellettuale. Di tutto questo e di altro ancora si parla, basandosi sulla lettura e il commento di tre racconti (si prevedono due appuntamenti per ciascun testo) contenuti nel volume Un amico di Kafka, pubblicato da Adelphi lo scorso maggio.
I tre racconti sono: Un amico di Kafka (“Kafka voleva essere ebreo, ma non sapeva come si faceva. Voleva vivere, ma non sapeva come fare nemmeno quello.”); Ospiti in una sera d’inverno (La Torah sta agli ebrei come il mondo sta agli altri.); La colonia (“Cera qualcosa di biblico in quell’abbandono delle proprie origini, nell’oblio degli sforzi dei padri.”)

🎫 abbonamento 6 incontri € 30

[Photographer: Israel Press and Photo Agency (I.P.P.A.) / Dan Hadani collection, National Library of Israel / CC BY 4.0, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons]

EHI OH ANDIAMO A LAVORAR!

lunedì 7-14-21-28/11 h 19-20
con Giuseppe Culicchia

>> 7/11 | Paolo Volponi vs Francesco Dezio (via Elio Petri): il tema del lavoro dal Novecento fordista al precariato di oggi

>> 14/11 | Da Charlie Chaplin a Raymond Carver (via Charles Bukowski): il mito del Paese che sostiene di dare le stesse opportunità a tutti

>> 21/11 | Lavoro & mobbing: Louis Ferdinand Céline e la storia terribile ed esemplare del dottore ungherese Ignác Semmelweis

>> 28/11 | Luciano Bianciardi e il lavoro culturale: perché non è tutto oro quello che luccica

🎫 abbonamento 4 incontri € 20

STORIE GOTICHE (IN SVIZZERA)

venerdì 14-28/10, 4/11, 9/12 h 18-19
con Chiara Valerio

Come Fleur Jaeggy senza scrivere di fantasmi e senza spargimenti di sangue, senza streghe ma con molte premonizioni racconta che solo noi facciamo paura. Gli esseri umani. Paura e tenerezza.

🎫 abbonamento 4 incontri € 20

 

[Foto di Laura Sciacovelli]